sabato 26 gennaio 2013

RECENSIONE DI CRISTINA BOVE


 “Sulla riva del fiume”
silloge poetica di

Giovanna Giordani


“ Il mio poetare non è ricercato, lo definirei naif, semplice, vero, che ubbidisce ad una voce arcana che mi detta le parole per dar forma scritta alle emozioni, ai sentimenti. E, naturalmente, la gratificazione più grande è riuscire a coinvolgere empaticamente il lettore che, per questo, fin d'ora ringrazio...”
 
Così dice della sua poesia la stessa Autrice, ed io sento di concordare con queste sue considerazioni, perché ne colgo a mia volta la spontaneità, che non è semplicità, ma il cuore delle cose.
La Giordani filtra ogni avvenimento e ogni emozione che la ispirano, attraverso la chiarezza genuina che si offre in immediatezza di immagini al lettore, e lo cattura, quasi per magia.
Nei suoi versi un che di arcano rimanda a riti gaelici, a musiche di cetre e cornamuse, come per esempio in
Wuthering Heights
Ora
che il silenzio ci ha riuniti
ancora
cammineremo
mio adorato
mio amore
fra le cime tempestose
perché nell'aria
che accarezza l'erica
scolpite sono
le nostre mani
nella stretta
suggellata
dal dolore.

Oppure nell'incanto di un incontro “speciale”che L'Autrice trasforma in leggiadra scena di accoglienza, con la delicatezza di un dialogo rarefatto eppure di un'intensità che commuove:
Amicizia

Fu un tocco lieve
alla porta
dell'anima
-avanti-
dissi
e apparve lei
mai vista prima
-ho udito le tue parole-
disse
-sono belle-
s'interpose un silenzio
-Grazie, entra-
risposi
E parlammo
Poi
fummo amiche
per sempre.

Sono di grande suggestione i suo Haiku: "Mare", e tanti altri tutti lievi come veli, vividi come “Stelle”.
In questi versi si avverte la sensibilità di una donna che guarda con occhi di poeta ciò che le vive intorno, che sa cogliere attimi e spettacoli della natura, facendoli rivivere nell'immediatezza con spirito nuovo, con occhi che sanno vedere oltre le apparenze.

Giovanna Giordani ci offre pagine di poesia, anche civile, connotate sempre, però, dell'impalpabilità dei suoi versi brevi, armoniosi, li definirei trasparenze d'anima.

cristina bove

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