domenica 27 gennaio 2013

Recensione a OLTRE I PASSI LO SGUARDO di Graziella Cappelli


Riflessioni sulla silloge poetica “Oltre i passi lo sguardo” di Graziella Cappelli

Che piacere la lettura della silloge poetica di Graziella Cappelli!
Le sue poesie, brevi, essenziali, ti accarezzano l’anima come quando ti lasci incantare da una musica dolce e avvolgente che ti eleva lo spirito.
Versi semplicemente intriganti quelli di Graziella che riescono a stupirti e a coinvolgerti  lasciando intuire la poetica della poetessa attenta alle incongruenze e contraddizioni che caratterizzano l’uomo e la vita dei nostri tempi.
“Abete di Natale”
Ora diffondi/il tuo ultimo respiro/nelle case surriscaldate/in un burka/di lustrini/e palline.
Tra breve/ti vedrò defunto/al cassonetto.
A ognuno di noi credo è capitato di sentire il desiderio di tradurre in parole certe emozioni che proviamo in situazioni che ci portano all’estasi o alla riflessione. La nostra autrice ci prova con ottimo risultato donandoci poesie che ci regalano la magia in pochi versi  come in
 “Risalire i colli”
….lascio la veste arida/m’irradio/sono luce/nel risveglio.
Alla deriva/di nubi fuggiasche/depongo/un sogno innocente.
Sono poesie che fanno bene all’anima. Nella loro sintesi l’autrice ci lascia indovinare i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi convincimenti, accanto alla sua gioia nel poter riversare tutto questo nel linguaggio poetico che sgorga spontaneo e limpido come una sorgente fresca e dissetante.
Ne vorrei citare ancora una prima di lasciare a voi la gioia della lettura dell’intera silloge:
“Gioia”
Mi sorprese la gioia/a camminare/nei campi di granoturco/al tramonto/che incendiava/spighe d’oro
Magica musica/era/il frusciar di foglie

Grazie, quindi, Graziella per questi attimi di lettura poetica squisista!

Giovanna Giordani 

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